Il Mendrisiotto è lasciato sempre più solo

Malgrado la regione conti 60 mila abitanti, dato simile a quello della popolazione del Canton Giura, ma con gettiti e rilevanza strategica ben superiori, i segnali politici che arrivano da Berna e dal Cantone verso il Mendrisiotto sono sempre più deludenti. Ci si dimentica che non è il Mendrisiotto che ha bisogno di Berna (e Bellinzona) ma Berna (e Bellinzona) che hanno bisogno del Mendrisiotto.

La recente risposta data dal Governo in merito ad una possibile copertura e miglioramenti della qualità di vita per le tratte dell’autostrada da Bissone a Chiasso è solo l’ennesima conferma: siamo sempre più periferia, nemmeno frontiera. Questo malgrado la popolazione si sia espressa chiaramente contro qualsiasi progetto di potenziamento delle autostrade ( in Svizzera…) in assenza di un chiaro vantaggio a livello di paesaggio o territoriale. Le continue lamentele sulla mancanza di fondi stridono con il progetto multimilionario messo in campo da USTRA, tra Collina d’Oro e Bioggio: 250.000.000 franchi per livellare le corsie e creare un nuovo sfregio in cemento armato, che non porta nessun beneficio alla regione. L’ordinaria manutenzione è necessaria, ma la proporzionalità tra costi e benefici è ben difficile coglierla. I disagi del cantiere sono stati molti e pensare di vederne di nuovi su larga scala nel Mendrisiotto deve far riflettere, considerando che a sud dopo la Dogana troviamo un’unica corsia autostradale verso l’Italia.

La risposta del Governo sommata alla fretta del Consiglio Federale (e di USTRA) di procedere con il progetto POLUME malgrado le forti rimostranze della popolazione e della politica ( recentemente anche Insieme a Sinistra e il Centro a Mendrisio hanno presentato un atto parlamentare) crea un distacco sempre maggiore tra cittadini e autorità. Come possiamo spiegare alla popolazione che tra Chiasso e Rivera troviamo 6 km di autostrada interrata, mentre nel Canton Giura sono ben 40 i km su una rete autostradale di pari estensione? La rassegnazione sta purtroppo pervadendo gli animi di una popolazione che, nonostante i tanti problemi, si è dimostrata resiliente e capace di creare benessere (anche a favore di altre Regioni, con i contributi perequativi). La speranza è che i partiti e la popolazione non smettano di dimostrare che un futuro diverso per il Mendrisiotto è possibile, combattendo la rassegnazione.

Giovanni Poloni, vicepresidente PLR, Corriere del Ticino, 28 febbraio 2026